La luce nell’arte: Monet – Il pittore della luce

La luce influenza e determina il modo in cui vediamo il mondo, in particolar modo in termini di colori. Questo risulta evidente nell’arte della scuola degli Impressionisti, che comprende le opere del pittore Claude Monet. Prenderemo in considerazione come questa prospettiva sia collegata a varie idee contemplate dalla tradizione ebraica.

Unità Età : 9-11, 12-14

fonte

Claude Monet,  Cattedrale di Rouen, 1892-1894 

ndamentali per la programmazione

domande essenziali

  • In che modo le festività portano bellezza e ordine nel nostro anno ebraico?
  • In che modo posso crescere grazie al ciclo del calendario ebraico?  
  • In che modo i simboli vengono usati nelle celebrazioni e nelle festività?

domande di contenuto collegate alle domande essenziali

  • Che influenza ha la luce sull’arte e su di noi?
  • Che cosa è una prospettiva obiettiva? Esiste una cosa del genere? Perché? Perché no?
  • Che importanza hanno le diverse prospettive?
  • In che modo le nostre emozioni e i nostri sentimenti influenzano le nostre percezioni?

background per l’insegnante

I colori che vediamo nel mondo intorno a noi sono creati dalle onde luminose che i nostri occhi ricevono dai vari oggetti che ci circondano. Nel buio completo non ci sono colori e i colori in natura sono il prodotto dell’intensità e del colore...

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I colori che vediamo nel mondo intorno a noi sono creati dalle onde luminose che i nostri occhi ricevono dai vari oggetti che ci circondano. Nel buio completo non ci sono colori e i colori in natura sono il prodotto dell’intensità e del colore della luce. I pittori della scuola impressionista del diciannovesimo secolo approfittarono completamente di questo fatto. Sostenevano che i pittori nei periodi precedenti erano stati influenzati dalla loro conoscenza dei colori in natura (le foglie sono verdi, il cielo è blu…) piuttosto che dall’effettiva impressione di ciò che vedevano. Per illustrare la loro opinione, dipingevano lo stesso paesaggio ripetutamente, in diversi momenti del giorno e in diverse stagioni; i dipinti mostravano come la luce che cambia offre un panorama diverso.

Uno dei più eminenti pittori impressionisti fu Claude Monet. Monet dipinse tutta una serie di immagini, compresa una serie di covoni, un lago con ninfee e la cattedrale della città di Rouen in Francia, che esamineremo qui.

Per dipingere la sua serie della Cattedrale di Rouen, che comprende trenta opere, Monet prese in affitto una stanza di fronte alla cattedrale e mise il suo cavalletto vicino alla lavagna. L’ora del giorno determinava su quale dipinto avrebbe lavorato: di mattina dipinse la cattedrale alla luce del mattino, e a mezzogiorno metteva via questo quadro, anche se non era completato, per lavorare su un quadro che rappresentava la cattedrale alla luce di mezzogiorno e così via.

Questi dipinti ci possono insegnare che non vi è una realtà “obiettiva”, persino riguardo a cose che supponiamo essere costanti, come il colore o le pietre su un muro. Tutto dipende da un’ampia gamma di contesti – il modo in cui guardiamo le cose, le condizioni circostanti e così via. Nelle nostre vite, non è solo la luce a colorare le cose in un modo particolare, ma anche la nostra prospettiva personale, le nostre emozioni e le speranze e i nostri atteggiamenti nei confronti degli altri.

L’argomento dell’influenza che la luce ha su di noi si college a vari aspetti della tradizione ebraica che possono entrare a fare parte di questa lezione: 

Channukkà: La luce è simbolo chiave della festività. Accendiamo le candele in ricordo della menorà nel Tempio e in onore del miracolo della lattina d’olio che alimentò la menorà. La festa simboleggia anche la vittoria dei Maccabei e la vittoria del “bene” sul “male”. I dipinti di Monet ci invitano a considerare la funzione delle candele di Channukkà – che eventi e temi della storia “illuminano” per noi?

Shabbat: L’accensione delle candele segna l’inizio dello Shabbat, delineando tutte le 24 ore come un unico lasso di tempo distinto dai giorni della settimana; nel linguaggio tradizionale – il tempo sacro. La rappresentazione da parte di Monet di un identico ritratto in luci diverse mostra l’impatto che diversi tipi di luce hanno sui nostri sentimenti: la luce soffusa può creare un’atmosfera calma o romantica; la luce forte, incentrata, può produrre un effetto drammatico. Nel contesto dello Shabbat – che sentimenti e che atmosfera creano i lumi dello Shabbat?

Valori ebraici: L’idea alla base delle opere di Monet , che esplorano le diverse prospettive possono essere collegate al concetto di tolleranza e di accettazione di altre opinioni. C’è un midrash che racconta che Dio istruì Mosè ad accettare il fatto che diverse persone hanno diverse opinioni: “Così come i loro volti non sono uguali, non lo sono neppure le loro opinioni” (Midràsh Tanchumà edizioni Buber , Pinchas, 1). Il principio di tolleranza si riflette anche nella percezione del disaccordo come elemento essenziale e produttivo, come si può vedere nella disputa tra Hillel e Shammai a riguardo del modo corretto di accendere i lumi di Channukkà.

Maggiori informazioni sul Claude Monet e il  Serie Cattedrale di Rouen.

apertura opzionale
per approfondire e discutere
suggerimenti per attività
per approfondire ulteriormente
  • Mostra alla classe l’ presentazione delle opere di Claude Monet . Chiedi loro che cosa crea la differenza tra i diversi dipinti.
  1. Claude Monet era chiamato “il pittore della luce”. Perché?
  2. Secondo te, le cose che Monet dipingeva avevano un colore “vero”? Spiega la tua risposta.
  3. Anche le nostre emozioni “dipingono” gli eventi di diversi colori. Fai un esempio di un evento che per te ha un colore o una sfumatura diversa a causa dei tuoi sentimenti che, diversamente, avrebbe avuto un colore diverso rispetto a ciò che altre persone hanno vissuto.
  4. Monet  ci mostra che lo stesso oggetto può sembrare completamente diverso a causa dell’impatto dei cambiamenti della luce. Con questo in mente, spiega l’espressione: “Vedi le cose in modo diverso”.
  5. Che cosa significa quando le persone parlano di “dipingere qualcosa a tinte scure” o “fare un quadro roseo”?
  6. Spiega una cosa che ti è successa e che potrebbe essere descritta “a tinte scure” o “dipinta a tinte rosee”.
  7. Per studenti più grandi: Che cosa ci insegna questa serie di dipinti sull’obiettività e la soggettività?

Per Channukkà

  1. Come abbiamo visto nei dipinti di Monet, il tipo di luce ha un’influenza sull’atmosfera generale e sulle nostre emozioni. Secondo la halakhà (la Legge ebraica), la luce di Channukkà deve essere data dalle candele e non – ad esempio –  dalla luce elettrica. Perché pensi che sia così? Che differenza c’è in termini dell’esperienza o delle emozioni tra la luce che deriva dai lumi di Channukkà e la luce prodotta da una channukkiyà elettrica?
  2. Quale è il significato simbolico di usare l’olio per accendere la channukkiyà?

Per Shabbat: 

  1. Abbiamo visto nei dipinti di Monet che la luce influenza il modo in cui guardiamo la realtà. In che modo le candele di Shabbat influenzano l’atmosfera e le nostre emozioni e sentimenti riguardo a Shabbat?
  2. Iniziamo e finiamo lo Shabbat accendendo dei lumi. Il motivo per questo comandamento è che abbiamo luce durante il nostro pasto. Perché accendiamo i lumi e diciamo benedizioni su di essi invece di dire una benedizione sulla luce elettrica?
  3. Perché  i lumi dello Shabbat fanno parte importante dell’atmosfera di Shabbat? Fai esempi di altri tipi di luce che influenzano i nostri sentimenti e le nostre emozioni.

 

Il valore della tolleranza:

  1. In che modo i dipinti di Monet ci insegnano qualcosa sull’idea che “così come i loro voli non sono uguali, non lo sono neppure le loro opinioni”? (Midrash Tanchumà edizioni Buber, Pinchas, 1)
  2. Che cosa possiamo imparare dai diversi dipinti in merito ai disaccordi?
  • I nostri sentimenti “colorano” gli eventi che ci capitano intorno. Ogni studente sceglie un evento del suo passato che gli suscita forti emozioni (tristezza, collera, felicità, eccitazione, paura, eccetera). Poi, descrive  l’evento su un foglio di carta; sotto al testo, divide la pagina a metà. Su un lato, disegna un cerchio con colori che si addicono al suo sentimento sull’evento a quel tempo; sull’altro lato, disegnerà un cerchio che rappresenta come si sente ora riguardo all’evento. Sono gli stessi colori? Perchè? Perchè no?
  • A Channukkà, questa unità può essere collegata all’unità Luce e buio (per età dai 6 agli 8 anni), che tratta dell’importanza della luce nella nostra vita.
  • A Channukkà, la classe può studiare l’unità La luce – un simbolo del bene (dai nove anni in su), in cui si esplora il significato simbolico della luce e del buio nel contest della storia di Channukkà.
  • Questa unità può essere collegata anche a quella sull’ Candele dello Shabbat.