Raccontare l’uscita dall’Egitto

Una delle principali finalità della sera del Seder è raccontare la storia dell’uscita dall’Egitto. Lo si fa non solo leggendo la Haggadà, ma anche tramite alcuni altri espedienti che adesso studieremo.

Unità Età : 12-14

fonte

Quand’anche noi fossimo tutti saggi, tutti intelligenti, tutti conoscitori della Torà, saremmo lo stesso obbligati a narrare l’uscita dall’Egitto poiché chiunque si dilunga nel narrare l’uscita dall’Egitto è degno di lode.

(Dalla Haggadà di Pesach)

וַאֲפִילוּ כֻּלָּנוּ חֲכָמִים כֻּלָּנוּ נְבוֹנִים כֻּלָּנוּ זְקֵנִים 

כֻּלָּנוּ יוֹדְעִים אֶת הַתּוֹרָה

מִצְוָה עָלֵינוּ לְסַפֵּר בִּיצִיאַת מִצְרָיִם

וְכָל הַמַּרְבֶּה לְסַפֵּר בִּיצִיאַת מִצְרַיִם הֲרֵי זֶה מְשֻׁבָּח

(מן ההגדה של פסח)

ndamentali per la programmazione

domande essenziali

  • Cosa possiamo imparare dalle diverse generazioni?
  • In che modo la storia della Torah è anche la mia storia?

domande di contenuto collegate alle domande essenziali

  • Perché è importante raccontare la storia del nostro popolo? Perché è importante raccontare la storia dell’uscita dall’Egitto? 
  • In quali modi si racconta la storia dell’esodo durante la sera del Seder? (Cibi, tradizioni, canzoni, testi, ecc.) 
  • Perché ripetiamo la stessa storia ogni anno? 
  • In che modo posso rendere rilevante per me, la mia famiglia e la mia comunità la sera del Seder e l’Haggadà?

background per l’insegnante

L’elemento centrale della sera del Seder è la storia dell’uscita dall’Egitto, che rappresenta uno dei caposaldi dell’ebraismo e appare ripetutamente  nella Torà e nel Tanach (la Bibbia ebraica). La storia è stata trasmessa di generazione in generazione attraverso tradizioni orali e scritte. Ricordare la...

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L’elemento centrale della sera del Seder è la storia dell’uscita dall’Egitto, che rappresenta uno dei caposaldi dell’ebraismo e appare ripetutamente  nella Torà e nel Tanach (la Bibbia ebraica). La storia è stata trasmessa di generazione in generazione attraverso tradizioni orali e scritte. Ricordare la redenzione degli israeliti e il passaggio dalla schiavitù alla libertà è un comandamento (mitzvà) nella Torà.

La storia ha un posto centrale anche nelle culture influenzate dalla Torà, cristianesimo e islam. Per queste culture rappresenta un simbolo di libertà e indipendenza, e di conseguenza è stata adottata da molti movimenti per la libertà, come il movimento abolizionista negli Stati Uniti e la lotta per la liberazione dei “prigionieri di Zion”, gli ebrei dell’Unione Sovietica, il cui slogan era Lascia andare il mio popolo, le parole di  Mosè al Faraone. 

La liberazione dalla schiavitù è uno dei primi doni ricevuti dal popolo d’Israele divenuto nazione. Proveremo a capire cosa significa questa storia per noi e come la possiamo raccontare in modo attinente alla nostra realtà.

La storia dell’esodo viene raccontata la sera del Seder in diversi modi: leggendo i versi biblici che raccontano la storia nella Haggadà e i commenti dei Chachamim, mangiando dal piatto del Seder alcuni cibi che rappresentano elementi della storia e compiendo alcuni gesti simbolici ad essa legati.

apertura opzionale
per approfondire e discutere
suggerimenti per attività
per approfondire ulteriormente
  • Gli studenti sono invitatati a ripensare a una storia familiare ascoltata molte volte. Dopodiché risponderanno ad almeno tre delle quattro domande presenti nel modello.
    Chiedi ad alcuni degli studenti di narrare la loro storia agli altri. Puoi scrivere sulla lavagna alcune buone ragioni per cui è utile ripetere molte volte la stessa storia, in ambito familiare e in ambito nazionale.
  1. Per quale motivo raccontiamo la storia dell’uscita dall’Egitto la sera del Seder? A chi la raccontiamo? 
  2. Se siamo tutti “saggi” e “intelligenti” – qual è lo scopo della ripetizione della storia? (a chi è rivolta, a chi la ascolta o anche a chi la racconta?) 
  3. Quando sentiamo la stessa storia più volte, può avvenire in noi un cambiamento? Che cosa lo causa? Dai un esempio usando storie che hai sentito ripetutamente (se hai proposto l’attività suggerita come apertura la puoi usare come base per la tua risposta). 
  4. La sera del Seder non ci limitiamo a raccontare la storia narrata nella Torà; aggiungiamo anche midrashim (commentari), cibi, canzoni, gesti simbolici ecc. Proponi esempi dei diversi modi in cui raccontiamo la storia. Per quale motivo tanta varietà? 
  5. Raccontare una storia implica che ci siano degli ascoltatori e dei narratori. Qual è il vantaggio per entrambi? L’ascoltatore è passivo? Chi narra si limita a raccontare, oppure ricava a sua volta un beneficio? 
  6. Preferiresti ascoltare la storia dell’uscita dall’Egitto, oppure raccontarla? Perché?
  • La sera del Seder raccontiamo la storia dell’uscita dall’Egitto in diversi modi. Sperimenta alcune idee in classe, gli studenti potranno poi riproporle la sera del Seder:
    –  “Passa la storia”: uno/a studente/ssa comincia a raccontare la storia ; si fermerà a metà di una frase e un secondo proseguirà. Si può andare avanti finché non avrà partecipato l’intera classe, o finché non sarà terminate la storia (tra le due, la cosa che succede per ultima).
    – “E adesso il notiziario”: coinvolgi ogni volta un diverso gruppo di studenti. Uno impersonerà uno dei protagonisti della storia (Mosè, Miriam, una rana, ecc.) e gli altri lo intervisteranno.
    – “La storia in emoji”: gli studenti creeranno un fumetto in cui ogni vignetta rappresenta una parte della storia usando gli emoji. Potreste anche scrivere la storia includendovi alcuni emoji.Concludete l’attività con una domanda: quale vantaggio si trae dal raccontare la storia in questo modo? Quale beneficio reca il fatto di usare più di un espediente per raccontare una storia?
  • La Haggadà dice: “In ogni generazione ciascuno ha il dovere di considerarsi come se egli stesso fosse uscito dall’Egitto”. Rambam ha sostituito la parola  “vedere, considerarsi” (לראות) con “mostrare” (להראות), e da qui nelle diverse diaspore si è sviluppata la tradizione di recitare la storia dell’uscita dall’Egitto durante il Seder. Dividi la classe in gruppi e invita ciascuno a preparare uno spettacolo in cu si recita parte della storia, prevedendo che vengano integrati i temi di schiavitù, libertà, sicurezza, legame con il nostro popolo ecc.

  • Se avete già studiato il piatto del Seder: porta un piatto del Seder vuoto in classe e mostralo agli studenti. Dividi gli studenti in piccoli gruppi e invitali a riflettere su come si può raccontare la storia usando il piatto. Dopo potranno presentare la loro storia alla classe.
  • Qui trovi il testo di una recita della storia dell’esodo per la sera del Seder. Puoi integrarla nella tua attività.
    N.B.: nella versione originale, i bambini si travestono da figli di Israele in fuga dall’Egitto.
    Gli adulti chiedono: Chi siete?
    I bambini rispondono: I figli di Israele.
    Gli adulti aggiungono: Da dove siete arrivati?
    I bambini rispondono: Egitto.
    Adulti: E cosa eravate in Egitto?
    Bambini: Schiavi.
    Adulti: E cosa siete adesso?
    Bambini: Liberi.
    Adulti: E chi vi ha portato fuori dall’Egitto?
    Bambini: Dio.
    Adulti: E dove siete diretti?
    Bambini: A Gerusalemme.
    Adulti: E cosa mangerete lungo la strada?
    Bambini: Manna.
    Adulti: E cosa farete lì?
    Bambini: Vi racconteremo la storia dell’uscita dall’Egitto.
  • Insegna “Dayenu” dalla Haggadà, che racconta l’esodo attraverso la canzone.
  • La parte “I quattro figli della Haggadà esprime modi diversi di raccontare la storia dell’uscita dall’Egitto, a seconda delle differenti personalità.  
  • Studia il piatto del Seder, che racconta la storia dell’uscita dall’Egitto tramite alcuni cibi simbolici.
  • Guarda in questo video uno spettacolo di ombre che racconta la storia dell’uscita dall’Egitto.